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CD Tracks:
1. La maquinaria (Voz: Roberto Hernández)
2. Recíbeme (Voz: Abdel Rasalps “El Lele”)
3. Qué tiene ese guajiro (Voz: Jenny Valdés)
4. Mis santos son ustedes (Voz: Mayito Rivera)
5. La bobería (Voz: Abdel Rasalps “El Lele”)
6. Eso que anda (Voz: Roberto Hernández )
7. Control (Voz: Mayito Rivera)
8. Un año después (Voz: Jenny Valdés
9. Yo no le temo a la vida (Voz: Abdel Rasalps “El Lele”)
10. Final (Voz: Roberto Hernández) |
Dicembre 2011
Los Van Van
LA MAQUINARIA
Musicisti:
Juan Formell : Director general
Samuel Formell : Director musical, batería, paila
Roberto Carlos "Cucurucho" Rodriguez Valdés : Piano
Hugo Morejón : Primer trombon y diseño de metales
Alvaro Collado : Trombón
Edmundo "Mundo" Pina : Trombón y pad percusión
Jorge Leliebre : Flautas, electric sax yamaha y coros
Boris Luna : Sintetizadoras
Manuel Labarrera : Congas
Julio Noroña : Güiros
Pavel Molina : Guitarra bajo
Irving Frontela, Pedro Fajardo : Violín
Mario "Mayito" Rivera, Yenisel "Yeni" Valdés : Voz solista y coros
Roberto "Robertón - Guayacán" Hernandez : Voz solista y congas
Abdel Rasalps "El Lele" : Voz solista
Invitados:
Alexander Abreu : Solo trompeta (track 10)
Jesús Cruz “jesusín” : Solo de armonica (track 1), guitarra española, participación especial (track 7)
Angel Bonne : coros (todos los tracks)
Pedro Cardenas : Violoncello (todos los tracks)
Amadito Dedeu (Hijo) : Calabaza (tracks 1, 10)
Coro Solfa de la Schola Cantorum Coralina (track 1) Dir. Mailán Ávila
Arreglos:
Juan Formell (tracks 1,2,3,6,10)
Mario Rivera “Mayito" (tracks 4 y 7)
Roberto Carlos Rodríguez Valdéz (track 5)
Jorge Leliebre (track 8)
Samuel Formell (track 9)
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
"Somos una maquinaria que si nos cambian los aros, nos rectifican el cigüeñal, nunca se va a parar...
La maquinaria es un tren, una guagua, una rastra, un aeroplano, un camión, una lancha, un almendrón...”
Così recita il brano di apertura del nuovo lavoro di Juan Formell che, con la voce dell'immenso Robertón, sembra volere dire al suo pubblico che nonostante questo album sancisca i 42 anni di attività, il gruppo non ha nessuna intenzione di fermarsi.
La track list dell'album edito da Egrem, la discografica cubana, si compone di 10 brani tutti da ballare, due dei quali ("Recíbeme" e "Eso que anda") sono riproposizioni di vecchi successi riarrangiati in chiave più moderna ma nel rispetto della versione originale.
La scelta di inserire nel disco la rielaborazione di ben 2 dei 10 brani unitamente al sound dell'intero disco e cioè il più classico e tradizionale songo inventato proprio dal maestro Formell, mi fa pensare alla volontà di “ripartire” proprio dal suo songo per tracciare nuovi percorsi e nuove sonorità. Nuove strade, insomma, ma con un percorso fedele alla storia musicale del gruppo che ha 42 anni ma non li dimostra certo, nonostante non ceda alle lusinghe del Cubatón o Reggaetón che dir si voglia, dei quali fortunatamente non vi è nessuna traccia in questo lavoro.
Come d'abitudine, l'interpretazione dei brani è ripartita tra tutti i cantanti del gruppo compreso Mayto Rivera che con questo lavoro chiude la sua collaborazione con l'orchestra per iniziare una carriera solista. A lui si devono la composizione e l'interpretazione di “Mis santos sono ustedes” che è anche un omaggio ai tanti anni passati nel gruppo. Ma cantante che va, cantante che viene; infatti alla sofferta uscita di Mayto si sovrappone l'entrata nel gruppo di una splendida voce, Mandy Cantero, ex cantante di “Pupy y Los Que Son Son”.
Nella conferenza stampa di presentazione del disco all’hotel Habana Libre, Formell dice ai giornalisti: “Mi sono proposto di realizzare un disco molto ballabile, perché per noi la gratificazione arriva quando la gente balla”. Prosegue poi sottolineando la differenza con Arrasando, il cd precedente: “Quello è stato un album complesso con arrangiamenti e composizioni molto elaborate. Ha avuto successo e ha vinto al Cubadisco. Poi però mi è rimasta la voglia di qualcosa di più.”
Una nota finale: la copertina del CD è una vera opera d'arte realizzata appositamente da Kcho, un artista della plasitca cubana.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Donde mi cubana
2. Soy monocanal
3. Bomba con tambor
4. El médico me dijo…
5. Bonito bonito
6. Sí
7. Pilón porque sí
8. Corazón, gánale
9. Ella y los dos
10. Todo por el son
11. Arrollando por la ciudad
12. Parece que nunca
13. El luchador
14. ¡Ay, qué felicidad!
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Novembre 2010
Sur Caribe
HORIZONTE PROXÍMO
Musicisti:
Ricardo Leyva : Director, Voz
Israel Cisneros "El Rayo" : Voz
Manuel Cajigal : Voz
Yuber Tellez : Bajo
Ruberto La Rosa : Piano y teclados
Juan Francisco D' Roman : Tres
Angel Diaz : Timbal
Dionisio Ferrer : Tumbadoras
Jorge Zamora : Güiro
Guests:
Omara Portuondo : Voz
Juan Formell : Voz
Elvis Manuel : Voz
Frank Fernandez : Piano
Roelvis Reyes "Bombón" : Drums
Irving Frontel : Violin
Coco Freeman : Coros
Elmer Ferrer : Guitarra
Camilo De Jesus Silva : Violines, violas
Lester "El Santiaguero : Cellos
Eulises Benavides : Trombones
Joaquin Solorzano : Corneta china
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
Il nuovo lavoro di Ricardo Leyva e della sua orchestra "Sur Caribe", va detto subito, non è il classico disco di salsa o timba convenzionale che può aspettarsi l'italico e fanatico salsero.
È un disco da ballare, senza alcun dubbio, ma non certo nel modo consueto al "bailador" nostrano. Le sonorità proposte da Leyva, da buon santiaguero, sono infatti intrise di quella conga che nel 2005 lo ha reso famoso nella sua Cuba e fatto conoscere al mondo intero attraverso la sua celebre composizione "Añoranza por la conga", conosciuta anche come la "Conga de Micaela", genere che in “Horizonte Próximo” ha un ruolo da indiscussa protagonista.
La sperimentazione del maestro però non si limita alla conga, che troviamo anche "contaminata" di reggaetón nel brano "Ella y ustedes dos", ma prosegue con riuscite "fusion" con il pop, il chachacha, il bolero ed il son, in una delicata e stuzzicante amalgama tra tradizione musicale popolare cubana e sonorità più moderne.
Dedicato alla sua Santiago de Cuba, ai suoi figli ed in particolare alla ultima nata Flavia, “Horizonte Próximo”, così come ci dice lo stesso Leyva è un concetto: "Tutti i nostri obiettivi, tutti i nostri sogni e desideri, tutto ciò che vogliamo essere o fare, sono all'orizzonte, la distanza dipende dal nostro talento, dalla buona fede e dall'amore."
Alla realizzazione di questo disco hanno collaborato artisti quali Juan Formell (leader dei Los Van Van), Omara Portuondo (vincitrice del Latin Grammy 2009 – Tropical Music), il pianista Frank Fernández, in "Sì", il chitarrista Elmer Ferrer in "Bonito Bonito", Lester “El santiaguero” al violoncello, Coco Freeman nei cori, Enrique Bonne ed infine Elvis Manuel in "Ella y ustedes dos", ultima incisione prima della prematura scomparsa del giovane interprete del reggaetón cubano.
Vi segnalo infine "Todo por el son" che, insieme a "Corazón, gánale" in realtà sono gli unici brani di questo bel disco fruibili dalle nostre piste.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Sin salsa no hay paraíso
2. El problema está en el coco
3. El Comején
4. La espuma y la ola
5. A mí me gusta mi pueblo
6. Es la mujer
7. Alguien que me quite tu amor
8. Achilipú
9. Colombia tierra querida
10. La receta de amor |
Luglio 2010
El Gran Combo de Puerto Rico
SIN SALSA NO HAY PARAISO
Musicisti:
Taty Maldonado : Trompeta
Victor E. "Cano" Rodríguez : Trompeta
Freddie Miranda : Saxofón
Eddie Pérez : Saxofón
Moisés Nogueras : Trombón
Richie Bastar : Bongó
Miguel "Pollo" Torres : Congas
Domingo "Cuqui" Santos : Timbales
Freddy Rivera : Bajo
Willie Sotelo : Piano
Rafael Ithier : Director musical
Charlie Aponte : Cantante, coro
Jerry Rivas : Cantante, coro
Papo Rosario : Cantante, coro
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
El Gran Combo de Puertorico è una orchestra in attività dal 1962 formatasi dalla frattura del Combo de Rafael Cortijo e nella quale hanno militato artisti del calibro di Roberto Roena ed Andy Montañez. Propose al mercato il suo primo album "Acángana" nel 1963 e da allora questa splendida formazione, ancora oggi capitanata da uno dei suoi fondatori, Rafael Ithier, ha donato alla musica latina una grande quantità di bei brani di salsa gorda e non solo, contribuendo in larga misura a rendere questa musica così longeva tanto da giungere sino ai giorni nostri con immutata capacità di creare emozioni e fans.
"Sin salsa no hay paraiso" è un bell’album di salsa gorda dal sound tipico del gruppo che contiene 10 ottime tracce (quasi tutte nuove, che in tempi di "homenaje" è quasi un evento...) tra le quali segnalo "Sin salsa no hay paraiso", "El problema esta en el coco", "A mi me gusta mi pueblo", "Alguien que me quite tu amor", "La receta de amor" ed infine il remake di "Achilipu", un fantastico successo edito nell'album datato 1971 "De punta a punta", un vero capolavoro che facilmente tornerà ad essere il brano di punta dell'album.
Un altro pregio di questo album è che la velocità dei brani è decisamente "abbordabile" ed il sound è chiaro e regolare, caratteristiche che lo rendono facilmente proponibile anche alle piste non particolarmente "esperte" e fruibile dai maestri di salsa in linea On1 ed On2.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Ritual Yoruba - Mi santo
2. Te voy a olvidar
3. Conflicto de amor
4. Perdón la vida es un sueño
5. Por Gustavo
6. Almendra
7. Bailando a mitad
8. El manisero
9. El contructor
10. Piel de manzana
11. La mía
12. Despedida |
Aprile 2010
Enrique Álvarez
BRUJERIA
Musicisti:
Enrique Álvarez Navarro : Violin, director
Lázaro Álvarez del Risco : Drums y timbal
Abel Valdés Vidal : Bongoes
Eduardo Llibre Pérez : Congas y batá
Denis Herrero Madrazo : Piano
Aristides Alejandro Acuña Agramante : Bajo
Carlos A. Díaz Barrios : Trompeta
Adrian Hugo López Acutary : Trompeta
Diana O. Sains Mena : Trombon
Juan A. Sarrias Ortega : Trombon
Liliane del Castillo Troya : Cantante
Wilmer Muñoz Pérez : Cantante
René Suárez Zapata : Cantante
Invitados:
Jesús "Chucho" Valdés : Piano (en track 6)
Enrique "Papo" Lucca : Piano (en track 8)
Adalberto Álvarez : Cantante (en track 4)
Jorge Reyes : Bajo (en track 6)
Ernesto Bacallao : Cantante (en track 4, 10)
Orlando Pérez : Piano (en track 4)
Eduardo Rubio : Flauta (en track 4, 6, 8)
Irving Frontela : Violín (en track 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12)
Pedrito Fajardo : Violín (en track 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12)
José Gómez : Cantante (en track 10, 11)
Adel González
: Percusión (en track 1, 6, 12)
Francisco "Mayarí" : Cayón y Batá, Cantante folclórico (en track 1)
La Fres-k : Cantante hip-hop (en track 1)
Lissy Álvarez : Coros (en track 8)
Lisbet Álvarez : Coros (en track 8)
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
L'uscita di questo album si posiziona verso la metà dello scorso anno ma parte delle sue tracce erano presenti da tempo nelle scalette dei dj's.
Le sonorità sono quelle della charanga, ovvero con il violino che è parte importante negli arrangiamenti, ma nonostante un formato abbastanza tradizionale, il risultato è un sound decisamente moderno, un ulteriore esempio di come molti musicisti cubani non siano disposti a trascurare la propria tradizione musicale pur perseguendo in una strada di ricerca ed innovazione.
Ed è proprio in onore della tradizione afro-cubana che il disco apre con un rituale Yoruba seguito da "Mi Santo" ed a testimoniare, se mai ce ne fosse bisogno, quanto detto poc'anzi, Álvarez ci propone anche "Almendra" un danzón che al piano vede niente di meno che "Chucho" Valdés ed una rivisitazione in chiave jazz del famosissimo pregón "El Manicero" con al piano un altro grandissimo musicista, "Papo" Lucca.
Senza mai eccedere con le BPM, il disco propone diverse tracce ben ballabili tra le quali spiccano la dolce "Te voy a olvidar", la divertente guaracha "El constructor", ma sono ottime anche "Conflicto de amor" e "La mia".
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. No estas en na
2. Rompiendo el cuero
3. Don Marcelino
4. El que se enamora pierde
5. Ok, lo que sea
6. Sabroso
7. Si me mirara
8. Bongo
9. Olvida esa pena
10. El color de tu mirada
11. Guarachando |
Febbraio 2010
Calambuco
ROMPIENDO EL CUERO
Musicisti:
Andrés Felipe Succar : Piano, coro
Juan José Florez : Bajo
Mauricio Castillo : Congas, coro, trombon
Ray Chino Escobar : Congas, timbales, bongo, campana
Alvaro Herrera : Congas
Julian Chaves : Bongo, campana
Carlos Parra : Trompeta
Edison Ibara : Trompeta
Carlos Tabares : Trompeta
Francisco "Pachito" Echavarría : Voz, coro
Eignar Rentería : Voz, coro
Santiago Jimenez : Tres
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
Dopo il già ottimo album d'esordio "Como en el barrio", il giovane gruppo colombiano capitanato da Andrés Felipe Sucar si ripresenta "alla grande" con questo magnifico album dal sapore classico e moderno allo stesso tempo.
Undici brani, tra cui un solo bolero, che spaziano tra son, salsa brava, guaguancó, latin jazz per finire con una bella descarga. Un "sonido" che immagino particolarmente gradito ai "bailadores" che amano linea, ma che sarà sicuramente apprezzato anche da quei "bailadores en circulo" che si sanno gustare e ballare la "musica buena" senza farsi troppe "pippe" mentali con la sua provenienza.
Nonostante il ritmo sempre coinvolgente, la velocità dei brani è mediamente bassa, particolare che ne favoririsce l'utilizzo a quei maestri di ballo illuminati che hanno il coraggio di fare lezione con "musica buena".
A mio parere questo album è uno dei migliori prodotti salseri che ha visto la luce nel 2009, da non perdere!
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Resumen de los 90
2. Qué buscas
3. Historia verdadera
4. Mi música
5. Despúes de un beso
6. Vivencias
7. Niña bonita
8. Cuando el rio suena
9. Ony Ony
10. Confiésale
11. Las cosas de un amigo |
Novembre 2009
Alexander Abreu - Havana D' Primera
HACIENDO HISTORIA
Musicisti:
Alexander Abreu : Voz leader, trompetas
Rodney Iyarza Barreto : Drums y timbal
Guillermo Del Toro : Congas y percusion
Miguel Garcia : Bongoes, campana, timbal, percusion
Jannier Rodriguez : Maracas
Arturo Cruz : Bajo, tres
Amaury Pérez : Trombones
Cristobal Verdecia : Bajo
Tony Rodriguez : Piano
Harold Diaz : Teclados
Rogelio Nápoles : Guitarras
Yaser Mejias : Güiro
Invitados:
Alexander Diaz : Coros
Tomas "El Panga" Ramos : Tambores batá
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
"A veces un sueño se convierte en algo inalcanzable, a veces solo tienes que ser positivo para que aquello que ves como inalcanzable se convierte en una realidad pura y hermosa.
Havana D’ Primera es mi sueño y lo estoy viviendo como la realidad mas linda que un ser humano pueda experimentar, por que?, bueno porque la música es mi sentido de la vida; partiendo de la música puedo hacer todo lo demás y este sueño me ha permitido exponer mi música“
"A volte un sogno sembra irrealizzabile, a volte hai solo bisogno di essere più ottimista affinché ciò che pensi irrealizzabile si trasformi in una realtà, pura e bellissima.
"Havana D’ Primera è il mio sogno e lo sto vivendo come la realtà più bella che un uomo possa vivere.. Perche? Perché la musica è il senso della mia vita; partendo dalla musica posso fare tutto il resto e questo sogno mi ha permesso di divulgare la mia musica!”.
Questa è la premessa con la quale Alexander Abreu Manresa, valentissimo trombettista che ha lavorato con molte prestigiose orchestre non solo cubane, spaziando in svariati generi musicali, presenta il suo lavoro, opera che egli stesso definisce un sogno realizzato, della quale firma la composizione di tutti i brani e di quasi tutti l'arrangiamento, rivelando le sue doti di musicista e compositore completo.
Un disco raffinato, non la "solita" timba che purtroppo in questi ultimi anni tende a ripetersi in una sorta di "noioso" clone, frequentemente uguale a se stessa, raramente innovativa, quasi come se si fosse esaurita la vena creativa dei musicisti di timba cubana.
Dice lo stesso Abreu:
"Soy un pedacito de Cuba que se empeña en poner en alto la bandera de la música. Para nada soy un cantante solo soy un músico que tiene deseos de que ustedes vivan lo que yo ya estoy viviendo, Havana D’ Primera"
"Sono un pezzettino di Cuba che si impegna a tenere in alto la bandiera della musica. Non sono per nulla un cantante, sono solo un musicista che ha il desiderio che anche voi viviate lo stesso che io sto vivendo adesso. Havana D’ Primera!
Il risultato particolarmente gradevole sarà anche dovuto alla ricerca di un sound e di testi un po' più internazionali, vista la necessità dei musicisti cubani di produrre una musica sempre più gradita dal mercato oltre confine cubano, sarà questo aspetto unito alla calda voce di Alexander, sarà per l'amore verso la musica che emerge dalle sue stesse parole, comunque il risultato che ne consegue è pregevole.
Nonostante due tracce tra le quali "Mi musica", uno dei brani di maggior tiro del disco, erano già uscite nel 2005 nel disco omonimo del Grupo Danson, quest'ultimo ora leggermente rivisto nel suo arrangiamento, nonostante lo stesso brano di apertura "Resumen de los 90" sia un tributo alla musica cubana degli anni '90, nonostante il lavoro sia abbondantemente permeato dalla tradizione cubana, nonostante tutto ciò il lavoro di Abreu mi appare "innovativo", almeno rispetto alle ripetitive ed anonime uscite timbere degli ultimi mesi.
Per concludere segnalo il brano che più mi ha colpito, quello che ho ascoltato decine di volte e che non mi stanca mai, un ballabilissimo son "abbastanza" tradizionale, "Despúes de un beso". Decisamente fantastico...
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Medley - Ricky te llama / Mi ritmo te llama
2. Mani Picao
3. La Chambelona
4. El Aguacero
5. Un tipo liberado
6. Eternal Flame
7. Timbalero
8. Colombia te canto
9. Tumba
10. Mi Rumbon
11. Descarga Bonilla
12. Oh Mayi
13. Mani Picao - Salsaton remix Feat. Rey El Vikingo Dj Ricky Campanelli
14. Ricky te llama - Salsaton remix Feat. Rey El Vikingo Dj Ricky Campanelli
15. Colombia te canto - Djs Extended Club Mix Dj Ricky Campanelli
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Agosto 2009
Ricky Campanelli
SALSA COMO DEBE SER
Musicisti:
Main vocal : Jesus “El Niño” Alejandro
Main vocal : song (6) David Lopera
Coro : Eugenio “Kiko” Osorio / Jesus “El Niño” Alejandro / Angel Contrera
Trompeta : (1,4,5,6,7,8,9,10,11,12) Eduardo Sanchez
Trompeta : (2,3) Oscar Martinez
Trombone : Serge Arsenault
Sax : (8,12) Richard Beaudet
Sax : (6,4) Jean Francois Ouellet
Sax Baritono : (9) Giovany Arteaga
Vibes solo : Shahe Sinanoglu
Baby bass : (1,2,5,7,9,12) Eduard Maldonado
Baby bass : (3,4,6,10,11) Jesus “El Niño” Alejandro
Baby bass : (8) Lazaro Leiva
Piano : Jesus “El Niño” Alejandro
Minor percussion : Jesus “El Niño” Alejandro
Congas : (1,2,5,7,12) Gregory Moya
Congas : (6,9) Ricky Campanelli
Congas : (3,4,8,10,11) Edwin Bonilla
Timbal : (1,2,5,6,7,9,11 ) Gregory Moya
Timbal : (3,4, timbal solo track 5,8,10,11)
Bongo campana : (3,4,8,10,11) Edwin Bonilla
Bongo campana : (1,2,5,6,7,9,12) Gregory Moya.
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
Anticipato un paio di anni or sono dal singolo "Mani Picao", un brano originariamente portato al successo da Celia Cruz ed amabilmente rivisitato da Ricky, a giugno è uscito il primo ed atteso lavoro del dj canadese, composto da 12 tracce + 3 remix.
Un disco che vede la collaborazione di diversi artisti di spessore, tra i quali il percussionista Edwin Bonilla qui impegnato alle congas, ma che risente del poderoso e fondamentale contributo di Jesus "El Niño" Alejandro, un talentuoso cantante, musicista, compositore e autore cubano, voce principale in questo lavoro, ma che firma anche ben 4 dei 12 brani, che si alternano alla rivisitazione (che però non stravolge) di brani del passato firmati da Eddie Palmieri, Larry Harlow, José Carbo Menendez, Willie Colon, Ray Barreto.
Il sound proposto è quello degli anni '70 ma con la qualità sonora dei nostri giorni, una vera e propria delizia per gli amanti della salsa "gorda", che potranno gustarsi delle salse "tirate" e delle "descargas" da brivido.
L'ottima sezione metals, composta da sax, trombe e tromboni, un timbales da "paura" e le congas di Edwin con i loro soli uniti agli altrettanto belli soli di piano, conferiscono all'impasto musicale una forza prepotente capace di dare carica e stimoli al baildor.
Il lavoro è ottimo e mi piace (altrimenti perchè lo consiglierei?) tuttavia non posso fare a meno di registrare che anche in questa occasione il ricorso a rivistazioni di brani del passato è preponderante, rivelando ancora una volta, a mio parere, la stagnante carenza di fantasia compositiva riscontrabile da diversi anni in molte produzioni salsere.
Una ultima considerazione: velocità mediamente altina e sound "classico" purtroppo non credo che facilitino i bailadores con poca esperienza, frequentemente abituati dalle scuole e dalle serate a musica "easy listening" di ben inferiore "spessore". Comunque ribadisco che si tratta di un bel CD, da acquistare!
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Salsa dura
2. Ahora que te tengo Aquí
3. Deja de criticar
4. Por tu traición (Salsa Version)
5. Aña pa mi tambor
6. American sueño
7. Duelo de bongo
8. Caminando
9. Vendió su corazón
10. Unidad
11. Por tu traición (Bolero version)
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Aprile 2009
La Excelencia
MI TUMBAO SOCIAL
Musicisti:
Jorge Bringas : Bass
Willy Rodríguez : Piano
Charles Dilone : Bongo, campana, quinto
José Vázquez-Cofresí : Congas, shekere
Julián Silva : Timbales, maracas, tambora, catá
Ronald Prokopez : Trombone
Tokunori Kajiwara : Trombone
Jack Davis : Trombone
Sam Hoyt : Trumpet
Jonathan Powell : Trumpet
Willie Oleneck : Trumpet
Edwin Pérez : Lead vocal, coro
Gilberto Velázquez : Lead vocal, coro, güiro.
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
Semplicemente fantastico!
Dopo il successo ottenuto con "Salsa con Conciencia" non era facile proporre un disco che uguagliasse la qualità del precedente, ma al loro secondo lavoro questi giovani newyorchesi non deludono e mostrano un "carattere" ed un "sound" capaci di coinvolgere ed esaltare già dal primo ascolto.
L'orchestra fondata a New York nel 2005 da Julián Silva e José Vázquez-Cofresi ci consegna un album si composto da 11 tracce tutte originali in perfetto stile "anni '70" e non dai "soliti" rifacimenti di hits del passato ai quali ci hanno abituato già troppe produzioni odierne, mostrando con questo anche una ottima capacità creativa oltre che esecutiva.
Con una sezione "metals" da brividi composta da ben tre tromboni ed altrettante trombe l'orchestra ricrea quelle atmosfere tipiche della salsa dura del barrio, però non temete, l'attenzione posta verso le radici della salsa non le impedisce di generare ugualmente un impasto musicale "urbano", "giovane" e "moderno".
I testi, interpretati dalle eccelenti voci di Edwin Pérez e Gilberto Velázquez, trattano di temi sociali, di attualità, di vita quotidiana, con particolare attenzione alla condizione del popolo latino, come per esempio si avverte in "American sueño", ove l'autore mette in evidenza la discriminazione a cui spesso è costretto.
Non vi segnalo nessun brano, il disco mi piace nella sua interezza. Alcuni sostengono che questo album molto probabilmente sarà "il miglior disco di salsa del 2009". Io non so cosa succederà nei prossimi mesi, certamente questo è un CD da non perdere!
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. El tren
2. Trabajando el paño
3. Te pierdes
4. La vida
5. Hay que luchar
6. El mala paga
7. No dejes que la pena...
8. Tiempo pasado
9. Ma la pusiste dura
10. Amor de plomero
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Febbraio 2009
Armando "Mandy" Cantero
HAY QUE LUCHAR
Musicisti:
Pedro Pablo Gutiérrez : Bajo
Karina Gutiérrez : Piano
Frank Ramírez : Conga
Jorge Félix Bravo : Timbal
Andy Fourniel : Bongó y Campana
Ariel Guillot : Trombón
J. A. Chapottin "El Niño" : Trompetas
Vitorino Patterson : Trompetas
Carlos Amores : Güiro
Tirso Duarte : Coros
Mario Gavilán : Coros
Michel Pérez : Coros
Jesús Madera : Coros
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
Primo CD da solista per Armando "Mandy" Cantero Abreu, una delle più belle e calde voci dell'attuale panorama musicale cubano.
Prodotto dall'onnipotente Luis A. Dominguez per la Lujuria Music con la direzione musicale del bravissimo Pedro Pablo Gutierrez, "Hay que luchar" (Occorre lottare) ci consegna 10 tracce dalla melodia coinvolgente ma mai aggressiva che mettono in luce le eccezionali doti canore di Armando ed il suo particolarissimo timbro, capace di avvolgere l'ascoltatore come fosse una morbidissima sciarpa sonora.
Un disco largamente ballabile che sancisce una maturità artistica conquistata grazie anche alla lunga collaborazione con il "gigantesco" Cesar "Pupy" Pedroso con il quale ha lavorato per ben 4 dischi di successo, senza però dimenticare, tra gli altri, il lavoro svolto con lo stesso Pedro Pablo Gutierrez e la Charanga Forever prima di diventare una delle voci dei "Los que son son", nonchè quello nel recentissimo "Los ases de la timba", disco curato proprio dallo stesso Pedro Pablo.
Armando firma ben 4 brani di questo ottimo ed equilibratissimo lavoro che vede la collaborazione di "signori" musicisti e coristi di primissimo piano. Tra le 10 tracce personalmente quelle che preferisco sono "El tren", "Amor de plomero", "El mala paga", "No dejes que la pena…" e "Me la pusiste dura", la mia preferita.
É un bel CD, con musica buona sia "per i piedi" che "per le orecchie", sono soldi spesi bene!.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Che Che
2. Bobo tu te quedaras
3. El ratón
4. Sarandonga
5. En el balcón
6. The monster
7. Amor jibaro
8. Ay cariño
9. El bongo
10. Flight
11.El tiroteo
12. Monta mi caballito |
Ottobre 2008
New Swing Sextet
BACK ON THE STREETS
Musicisti:
Angel Justiniano : Congas and vocals
Harry Justiniano : Bass and vocals
Tomas Martin Lopez : Timbales, bongos, bata and vocals
Joseph Mannozzi Jr. : Piano
José "Cheo" Medina : Lead vocals
Hector Ortiz : Timbales and bongos
George Rodriguez : Vibraphone and vocals
Joseph Mannozzi III and Willy Torres : Hand and miscellaneous percussion
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
Pur riproponendo prevalentemente brani del passato e quindi non spiccando certo per originialità, debbo riconoscere che questo album mi ha comunque lasciato ottime sensazioni.
Sarà l'uso del vibrafono, strumento dal suono "rasserenante" e con una certa "patina" di passato dalle melodie quasi dimenticate ma recentemente tornato ad essere ascoltato nelle comuni serate salsere grazie a "tormentoni" come "La llave", sarà per la bella voce vagamente "nasale" di José "Cheo" Medina che pur non offrendo spunti sensazionali ben si inserisce nell'impasto musicale, sarà per la ottima riproposizione di vecchi e fantastici bani, sarà per questo ed altro ma il risultato finale a mio avviso è davvero eccellente.
Un disco perfettamente ballabile, particolarmente indicato per il ballo "in linea" (ma non solo...), con brani poco veloci dal sapore "newyorkino y puertoriqueño", con il tempo ben scandito e la melodia "ben chiara", il che lo rende perfetto anche per gli insegnanti che amano utilizzare "musica buena" nelle loro lezioni e che quindi potranno tranquillamente proporlo anche nelle classi di livello principiante e intermedio.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Jiribilla
2. A mi que me maten
3. Quiero verte bailar casino
4. Eso es mío
5. La suegra
6. Uno que llega y otro se va
7. El calentito
8. Con Chango y Obatala
9. A mi tierra
10. El palo de Pacholo
11. A mi no me tires tiros
12. El tilín |
Luglio 2008
Original de Manzanillo
CALENTITO
Musicisti:
Wilfredo "Pachy" Naranjo : Director, piano, teclado y arreglista
Miguel Luis Armesto ; Manager y bajo
Antonio "Tony" Mora : Violin
Froilán Pérez "Bury" : Violin y arreglista
Tomas Estacio : Violin
Arnaldo Vargas "El Chino" : Flauta y coros
Rubén Solano : Timbal
Silvio Solano : Congas
Enrique Arango "Kiko" : Güiro
Alberto Carrillo : Cantante
Pedro Rivero : Cantante
Rogelio Mendoz "Nono" : Cantante
Jorge Ricardo : Cantante
Isidro Hernández : Cantante
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
A chi piace ascoltare i "suoni" della musica cubana non può sfuggire questo bellissimo album.
Certo, è assolutamente opportuno specificare che il formato di questa formazione è quello della "tipica" charanga, se pur opportunamente "rimodernata", intendendo con questo dire che flauti e violini sono protagonisti nell'impasto musicale. Sento la necessità di specificare questo "dettaglio" perchè purtroppo non è molto frequente ascoltare queste sonorità nelle nostre discoteche latine e questo particolare potrebbe non essere gradito a tutte le orecchie.
Premesso ciò, siamo di fronte ad un album debordante di allegria pieno di stimoli per "los bailadores" in quanto il son-charanga tradizionale è stato frequentemente "mezclato" ad altri ritmi caraibici come il merengue.
Personalmente i brani che preferisco sono "Quiero verte bailar casino" che, come dichiara il titolo, si tratta di una "salsa" fantastica per la rueda (anche se con mio rammarico nelle nostre disco i brani normalmente scelti per la rueda hanno tutt'altro "spessore"...), "A mi no me tires tiros" che a ballarla mette un'allegria... e "El Tilín", una stupenda descarga che chiude il disco.
L'unica nota negativa, a mio parere, è la velocità dei brani, che ne rende "impegnativo" l'utilizzo da parte dei dj's, ma che non è certo un problema per chi desidera inserire nella propria collezione di dischi un album pregevole come questo.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
CD. 1
1. Caridad
2. El swing
3. Que humanidad
4. Alma con alma
5. Señor sereno
6. La cartera
7. Ariñañara
8. La puerta - Estar contigo
9. Fuerza gigante
CD. 2
1. Pa' bravo yo
2. Llanto de cocodrilo
3. Guancona
4. Ahí na'má
5. Trucutú
6. Quitata la máscara
7. Lluvia |
Aprile 2008
Descarga Boricua
SALSEANDO
Soneros:
Adalberto Santiago; Hermán Oliveras; Wichie Camacho; Ray De La Paz; Frankie Vázquez; Tito Allen; Darvel García; Caco Senante
Musicisti:
Trompetas : Ángel "Angie" Machado; Fernando Marcano; Guillermo Calderón; Ricky Zayas
Trombones : Antonio "Toñito" Vázquez; Joge Díaz; Danny Fuentes; Jimmy Bosch
Sax baritono y flauta : Frankie Pérez
Coros : Hénry Santiago; Juan Bautista Martínez; Wichie Camacho; Darvel Garcia
Piano : Luis Marín; Larry Harlow
Tres : Louis García
Bajo : Pedro Pérez
Timbal : Rafael "Tito" De Gracia
Tumbadoras : William "Cachiro" Thompson
Bongos : Charlie Sierra; Pablito Rosario
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
Siamo al terzo album per questa formazione portoricana capeggiata da Frank Ferrer, un doppio cd al cui interno ritroviamo alcuni tra i più famosi successi delle più importanti case discografiche degli anni '70 risuonati dal vivo e riproposti in versione descarga "extended" .
Ecco, forse l'unica nota "negativa" è data proprio dalla "eccessiva" lunghezza dei brani che, per per l'utilizzo in pista potrebbe causare qualche problema al dj.
Ma a parte questo "dettaglio da dj" (che ovviamente non ha nessuna importanza per il normale ascolto a casa) siamo di fronte a 16 tracce (tra cui 2 boleri) belle cariche e ballabilissime, registrate con una qualità ineccepibile tanto da far dimenticare che si tratta di esecuzioni "live" ma che proprio della musica suonata dal vivo conservano il particolare ed entusiasmante sapore, grazie anche alle improvvisazioni dei musicisti tra le quali, secondo me, emerge la tromba di Jimmy Bosch.
Basta leggere i nomi dei musicisti e dei soneros che hanno partecipato a questo lavoro per rendersi conto che non possiamo che trovarci di fronte ad un album assolutamente imperdibile per chi ama la buona salsa.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Dejala
2. Las malas lenguas
3. El que se fue
(Feat. Oscar D'leon)
4. Decidete
5. Baila conmigo
6. Lo lamento
7. Preparate
8. Hombre de fe
9. Si y no
10. Pegaito
11. Falso |
Febbraio 2008
Robert Incelli
BAILA CONMIGO
Musicisti:
Robert Incelli : Cantante, coros, flauta, saxo alto, tenor, soprano y baritono
Juan "Jason" Garcia : Piano en 1,2,3,4,7,8,9,11
Allan Phillips : Piano en 2,6,10
Rene Camacho : Bass
Tito Carrion : Congas
Mark Campos : Timbales
Joseph Assef : Bongo, campana
Jose Assef : Guiro
Alnedo Silva : Coros
Cristobal Petit : Coros
Nene Piñango : Coros
Oscar D'Leon : Guest vocals
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
Davvero buono il lavoro di questo artista venezuelano, ora residente a San Francisco, ex saxofonista di Oscar D'Leon.
L'infuenza del grande sonero è percepibile ben oltre la traccia n. 3 "El que se fue", un brano di Tito Rodriguez da lui reinterpretato. Gli arrangiamenti infatti ricordano l'allegria della salsa venezuelana del passato che lo ha visto come superbo interprete, mentre il lavoro svolto dal sax di Robert assegna a questo disco un gradevole "tocco" di personalità, anche se la mancanza della classica sezione "metals" (trombones y trompetas) mi insinua il dubbio che questo, già bellissimo lavoro, avrebbe potuto beneficiare di una maggior "forza" se non ne fosse stato privato.
Comunque si tratta di 11 tracce ballabilissime, con sonorità in "odore" di salsa dura, tra le quali io prediligo "Dejala", "Decidete", "Preparate" e "Falso".
Un disco che consiglio a tutti coloro che amano la buona musica, che credo non deluderà gli irriducibili della salsa dura e che, proprio grazie all'allegria propria di questi arrangiamenti ed alla "morbidezza" che il sax gli conferisce, sarà anche ben accettato dal pubblico abituato a sonorità più moderne e commerciali.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Amanece el nuevo año
2. Guajiro natural
3. Quien será
4. Donde estará
5. Si fuera mia
6. Un montón de estrellas
7. Un bolero
8. Mi mejor amiga
9. Canten
10. Si se enamora de mi
11. Barca a la deriba
12. Como será mañana |
Dicembre 2007 (Uscita 2000)
Polo Montañez
GUAJIRO NATURAL
Musicisti:
Polo Montañez : Canto, Tres
Luis Romero Hernandez : Chitarra
Lourdes Romero Hernandez : Contrabbasso
Gladis Peres Reis : Coro, Clave
Amauri Romero Borego : Bongo
Alexandro Romero Hernandez : Coro, Maracas
Invitati:
Coto : Tres
El Fino : Contabbasso
Dagoberto Gonzales : Violon
Daniel Ramos : Trompeta
Eduardo Rubio : Flauto
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
A distanza di 7 anni dall'acquisto e dall'ascolto di questo disco, passata la "nausea" dovuta ai troppi passaggi nelle discoteche dell'unico brano sfruttato dai dj, "un montón de estrellas", mi è venuta voglia di riascoltarlo e debbo riconoscere che il tempo trascorso non è passato invano. Saranno le centinaia di dischi ascoltati in questi 7 anni o il naturale affinamento di un gusto personale, fatto sta che le note di questo lavoro quasi mi paiono nuove e non mi capacito di non averle da subito riconosciuto il meritato valore.
Un equilibrio tra son tradizionale e bolero in 12 splendidi brani pregni di sentimenti magnificamene resi da testi semplici ma diretti.
Fernando Borrego Linares, questo il vero nome di Polo Montañez, è un campesino di Pinar del Rio che pur senza conoscere la musica e le sue regole, compone e canta a memoria le storie della sua campagna e della sua gente fino al giorno che viene scoperto da un "talent scout" della casa discografica francese "Lusafrica", che ne intuisce la potenzialità ed in poco tempo gli dona un successo al di sopra di ogni sua pur ottimistica immaginazione.
Nonostante la raggiunta popolarità Polo non tradirà mai le sui origini campesine, delle quali va fiero e che ostenta attraverso la semplicità dell'abbigliamento ed all'immancabile sombrero.
Ma purtroppo Polo fa appena in tempo ad assaporare il meritato successo, pubblicando i suoi 2 album "Guajiro natural" e "Guitarra mia" che il 26 novembre 2002 la sua vita viene stroncata in un incidente stradale.
Se ad occhi chiusi vi lasciate trasportare dalle sue note e, per chi conosce la lingua, vi fate coinvolgere dai testi a volte struggenti di Polo, senza nemmeno fare un grosso sforzo di fantasia vi troverete magicamente catapultati nelle campagne di Pinar del Rio in una festa campesina. Attraverso i cori potrete immaginare la gente e qualcuno forse potrà persino avvertire gli odori ed i colori di quei posti, tanto è forte l'identità popolare che trasuda da questo capolavoro.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Me odio
2. No llores
3. Lo nuestro
4. Píntame de colores
5. Caridad
6. Yo no cambiaría
7. Bésame
8. Refranes
9. A bailar
10. Esta fiesta no vá acabar
11. Volveré
12. Esperando (Cuando Cuba sea libre)
13. Morenita
14. 90 Millas
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Novembre 2007
Gloria Estefan
90 MILLAS
Musicisti:
Pedro Alfonso : Violin
Alfredo "Chocolate" Armenteros : Trumpet, Guest Appearance
Daniel Berroa : Percussion, Bongos, Conga, Maracas, Guiro
Edwin Bonilla : Percussion, Bongos, Conga, Timbales, Shekere, Guiro
Ed Calle : Clarinet, Saxophone, Sax (Alto), Sax (Baritone), Sax (Soprano), Sax (Tenor)
Candido Camero : Conga, Guest Appearance
Javier Concepcion : Piano
Sal Cuevas : Bass, Arranger
Lionel Delao : Arranger, Guitar (Electric)
Paquito d'Rivera : Saxophone, Guest Appearance
Sheila E. : Timbales, Guest Appearance
Luis Enrique : Bongos, Conga
José Feliciano : Guitar (Acoustic), Guest Appearance
Andy García : Bongos, Bells, Guest Appearance
Nelson Gonzalez : Tres, Guest Appearance
Paquito Hechavarria : Piano
Giovanni Hidalgo : Conga, Bells, Quinto, Guest Appearance
India : Vocals, Guest Appearance
Marco Linares : Guitar, Cuatro
Israel "Cachao" López : Bass, Guest Appearance
Papo Lucca : Piano, Guest Appearance
Juanito Marquez : Guitar
Herman "Teddy" Mulet : Trombone, Trumpet, Horn Arrangements
Johnny Pacheco : Flute, Guest Appearance
Cheito Quinonez : Vocals (bckgr), Guest Appearance
Braily Ramos : Trombone, Horn, Guest Appearance
Arturo Sandoval : Trumpet, Guest Appearance
Carlos Santana : Guitar (Electric), Guest Appearance
Orestes Vilató : Bongos, Timbales, Guest Appearance
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
90 miglia, la distanza tra le coste americane e quelle cubane, un breve tratto di mare che però diventa incolmabile per chi, come Gloria è fuggito al regime Castrista.
Un ottimo disco che rende omaggio alla tradizione musicale cubana ed esprime la nostalgia per la terra natale, alla realizzazione del quale hanno partecipato fior fiore di musicisti.
Boleros, Baladas, Son, Cha cha cha, Conga e persino Afro rumba, ecco i ritmi che troviamo in queste 14 tracce dal sapore magicamente sospeso tra la tradizione e la attualità. Un lavoro magnifico capace di coniugare perfettamente la tradizione musicale cubana con la modernità degli arrangiamenti che hanno il pregio di non violentarne mai il sapore.
Un disco da ballare ma, sopratutto, da ascoltare. Forse i "bailadores" potranno trovare pochi stimoli in quanto solo 4 delle 14 tracce sono fruibili per la pista. Personalmente trovo molto divertente ballare il son monuno "Pintame de colores", ma anche la guaracha "Refranes", soltanto un po' troppo breve, buone anche "Caridad" e "A bailar".
Per concludere, un disco più adatto per chi vuole ascoltare della buona musica immergendosi nell'atmosfera nostalgico-cubana che questo disco è in grado di evocare, più che per coloro che si aspettano di trovare soltanto brani ballabili.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Asi se compone un Son
2. Nicolás
3. Sálvame
4. Mulence
5. Me voy pa' Colombia
6. Cuidate bien
7. Ahora si
8. Las cuarentas
9. Sonerito
10. Ahora que estoy sabroso
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Ottobre 2007 (Uscita 1973)
Ismael Miranda
ASÍ SE COMPONE UN SON
Musicisti:
Ismael Miranda : Director, Leader, Maracas, Marimba, Vocals, Guiro, Coro
Carlos de Leon : Trompeta
Nelson González : Voz, Tres, Coro
Oscar Hernandez : Piano
Nicky Marrero : Bongo, Timbales
Frankie Rodriguez : Tumbadora
Mariano Rodriguez : Trompeta
José Raul Santiago : Bajo
Miguel Colon : Trombone
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
Dopo una fortunatissima esperienza come cantante nell'orchestra di Larry Harlow con il quale firmò alcune pagine musicali deliziose e che fu il suo indiscusso trampolino di lancio, "el niño bonito de la salsa" (questo è il soprannome del portoricano Ismael Miranda) inizia la sua esperienza di solista e questo album datato 1973 segna il definitivo avvio di una lunga carriera che prosegue ancora oggi.
Non solo cantante ma anche compositore, Ismael Miranda produce un lavoro a mio avviso superbo, che apre con il brano che da il titolo all'album, "Asi se compone un son", brano che riscosse un grande successo e grazie anche al quale Ismael Miranda divenne uno degli artisti meglio pagati nella Isla del Encanto per quanto riguarda il crescente mercato salsero dell'epoca.
Altri brani ballabili estremamente interessanti a mio parere sono "Nicolas", "Me voy pa' Colombia" e "Ahora si", mentre gli amanti del genere troveranno anche due boleros, "Sálvame" e "Las cuarentas", un merengue ,"Ahora que estoy sabroso" ed un cha cha cha, "Sonerito".
Infine desidero fare una menzione particolare alla splendida guajira di Arsenio Rodriguez "Mulence", un genere oggi poco di moda ma che non manca di emozionarmi ad ogni ascolto.
Tiziano R dj

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CD Tracks:
1. Tu Voz
2. Orisan Paguan
3. Comunicacion
4. No Me Pidas Eso
5. Se Levanta El Nino
6. Pensamiento
7. La Conoci
8. Rumba Sin Permiso
9. Meneito
10. Atormentada
11. Pueblo Mio |
Settembre 2007
Fito Reinoso
COMUNICACION
Musicisti:
Fito Reinoso : Lead Vocals, Composer, Director
Jose Luis Gómez : Coros
Erick Barberia : Tumbadoras / Coros
Ari Rios : Coros
Michael P. Lazarus : 5 String Bass
Jason Moen : Acoustic Piano
Patricio Angulo : Timbales
Coto Pincheira : Acoustic Piano / Synthesizer
Bill Theurer : Trumpet
Daniel Brown : Alto and Baritone Sax
Darren Smith : Alto and Tenor Sax
Adam Theis : Trombone
Herman Lara : Tenor Sax
Recensione (Clicca sulla barra per leggere o chiudere)
Fito Reinoso nasce a Cuba e si trasferisce negli USA attorno al 1980.
Nel 1999 registra "Lo que me Gusta ... Dinero" e nel 2002 "Ya Llegamos", due album in stile Timba che continuano a godere di un discreto successo.
É il rumore della strada che la gente di Cuba balla attualmente e qui è Fito Reinoso con la sua band Ritmo y Armonia che la interpreta col suo nuovo CD "COMUNICACIÓN" fresco e frizzante nel suono e dai vocals superbi. Una vera fiesta para los bailadores!
Il nuovo CD è stato registrato, mixato e masterizzato negli Laughing Tiger Studios di San Rafael da Ari Rios, un vocalist, musicista e produttore anche lui nato a Cuba.
Il meticoloso lavoro di Fito e di Ari unito alla qualità del suono dei musicisti ben noti nella zona della baia de San Francisco per il loro talento, ha generato un disco di ottima qualità.
Il CD apre con "Tu voz", un ballabilissima e divertente Son-Timba. "Comunicacíon", "La conocí", "Meneito" e "Atormentada" sono altri quattro brani che a mio parere non deluderanno i bailadores che amano la musica cubana. Troviamo anche "Orisan Paguan" (autentico Afro-Cuban Folk), un merengue "Se levanta el niño" e per i rumberi "Pueblo mio", un guaguancó che chiude il CD.
Infine, è un CD di ottima qualità, un tesoro imperdibile per gli appassionati di musica cubana.
Tiziano R dj

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SOMMARIO
(Clicca sulla barra per aprire o chiudere)
In fatto di musica ciascuno di noi ha preferenze, gusti, abitudini... É normale.
Quello che non trovo normale è il rifiuto preconcetto di alcuni verso la musica "cubana" o "portoricana" o "classica" che dir si voglia.
Arroccarsi in posizioni "assolute" non fa bene alla musica e chi lo fa, purtroppo, trasmette ai neofiti un messaggio sbagliato, frutto di pregiudizio, anche se fatto in perfetta buona fede ed innegabile passione.
La musica è bella, quando è bella, a prescindere se viene da New York, Portorico, Venezuela o Cuba, non conta se è scritta oggi, 10 anni fa o negli anni '70, perchè la musica "buena" non è yogurt e non scade mai!
Ascoltate tanta musica e ballatela tutta, così come siete capaci.
Godete degli accenti impertinenti, del sound travolgente, della melodia dolcissima, delle percussioni prepotenti, senza preoccuparvi della sua provenienza.
Non date considerazione a chiunque sostenga una sola "verità", a chi vi vuole far credere che "il tal stile si balla solo sulla tal musica". Spesso sono gli stessi "maestri" di ballo o gli "esperti", che con i loro "insegnamenti" vi faranno privare di un piacere a 360°.
Questo non è un invito a rinunciare a farsi una propria cultura musicale nè tantomeno una critica verso chi ha delle preferenze, tuttaltro.
É solo un monito verso sterili e deleterie "posizioni" pregiudiziali.
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